Tra le informazioni più importanti dell’acqua, riportate anche in etichetta, troviamo:
Residuo Fisso: indica la quantità di sali minerali disciolti. Le quantità di questi ultimi sono molto variabili, quelli di maggiore interesse sono il calcio, il magnesio, il sodio, il potassio e il cloro. Il residuo fisso indica in mg/L il peso dei minerali che rimangono dopo aver fatto evaporare un litro di acqua a 180°. Troviamo:
- Acque minimamente mineralizzate: residuo fisso <50 mg/L
- Acque oligominerali: residuo fisso tra 50 e 500 mg/L
- Acque minerali propriamente dette (medio minerali): residuo fisso tra 500 e 1500 mg/L
- Acque fortemente mineralizzate: residuo fisso >1500 mg/L
Durezza: la durezza indica il contenuto di calcio e magnesio, di cui quello maggiormente rappresentato è il carbonato di calcio. La durezza viene espressa in “gradi francesi” (°F) dove un grammo francese equivale a 10 mg/L di carbonato di calcio. Più il valore è alto e più si dice che l’acqua è calcarea. Con l’aiuto di questi valori è possibile definire le acque:
- Dolci: <15 °F
- Dure: >30 °F
Effervescenza: indica la presenza di anidride carbonica (CO2) nell’acqua. Si parla di acque “naturalmente gasate” o “effervescenti naturali” quando il tenore di CO2 libera è superiore a 250 mg/L ed è uguale a quello della sorgente. Se la dicitura riporta “frizzante” o “effervescente” vuol dire che la CO2 è stata aggiunta all’acqua imbottigliata. No, l’acqua gassata non “fa male”, può dare qualche leggero fastidio se già abbiamo disturbi a livello gastrointestinale, ma in generale non reca alcun danno.

Per concludere, non vogliamo sostituirci ai più famosi telegiornali, ma ricordiamoci di bere frequentemente: beviamo ad intervalli regolari, soprattutto se siamo spesso sotto il sole e ANCHE SE NON AVVERTIAMO il senso di sete. Inoltre, molti alimenti contengono quantità abbondanti di acqua, primi fra tutti frutta e verdura, quindi di base anche una dieta correttamente bilanciata fornisce una buona percentuale di acqua.
Ricordiamo inoltre che la qualità dell’acqua di rubinetto non è inferiore a quella imbottigliata e che, quest’ultima, ha anche un certo impatto a livello ambientale, per questo oltre che ad esigenze di gusto e di comodità nella scelta teniamo a mente anche quest’altro importante aspetto.
BIBLIOGRAFIA
Linee Guida per una sana alimentazione – Crea. Revisione 2018.



















